Fanale della fortezza Stella, motivi della sua costruzione

di Marcello Camici

A partire dal XV secolo, nel mar Tirreno sono presenti  corsari  barbareschi,musulmani  principalmente ottomani e magrebini  nord africani . Con la guerra di “corsa”praticano la pirateria ,uccidono e devastano portando in schiavitù. Nel secolo  XVI  con la nascita della alleanza detta empia perché avvenuta tra il cattolico re di Francia Francesco I e  il musulmano  sultano ottomano  Solimano il Magnifico,  la guerra di corsa si intensifica, perciò  le coste della Toscana vengono fornite di torri di avvistamento in quanto servono ad individuare tempestivamente l’avvicinarsi del pericolo dal mare   e al tempo stesso costituiscono anche il primo baluardo di difesa .
Le coste dell’Elba e di tutto l’arcipelago non si sottraggono all’edificazione di queste torri che  si innalzano in forma cilindrico conica  ritenuta la forma migliore per ridurre l’efficacia dei colpi di cannone di chi assale.
Il fanale della Stella è posto  in cima  a una torre che è  costiera  pure essa  cilindrica e conica  la quale  però a differenza delle molte altre sopra accennate ha scòpo  differente : solo  avvistamento  da parte dei naviganti che si avvicinano  e non di difesa .
I motivi per i quali è sorta sono infatti diversi  da quelli delle torri costiere  sopra ricordate pur essendo stata costruita  in tempi in cui esiste ancora la guerra di corsa nel mar Tirreno.
Il fanale e la sua torre sono stati eretti su uno dei fronti bastionati   di  forte Stella   che guarda il mare all’ingresso della rada.

FOTO  1

Pietro  Leopoldo,granduca di Toscana, nel 1788 fece iniziare la costruzione .
Lo ricorda la iscrizione in marmo posta sulla porta d’ingresso alla torre del fanale scritta in latino ancora oggi presente.
“NAVIGANTIUM .SALUTI.REI.MERCATORIAE. ADJUMENTO. PETRI. LEOPOLDI. ARCH. DUCIS. AUSTR.M. ETR.DUCIS. PROVIDENTIA.EREXIT. A.D. MDCCLXXXVIII. FERDINANDUS.III.M.E. D.TABULAM. MARMOREAM. RESTTITUIT.A.M.DCCCXIX.”

FOTO   2

Questo interesse del granduca   a deliberare per la sicurezza  notturna dei naviganti   è sorto in seguito ad una vicenda  ben definita che riguarda la storia di Portoferraio .Nel 1786  l’Inghilterra è interessata al porto di Portoferraio che vuole  acquistare per avere dominio nel mare circostante perciò intavola trattative col proprietario  ,il granduca  toscano Pietro Leopoldo asburgo lorena ,  Scrive il Ninci che “il sovrano non dissentè in ciò forse perché  non gli piaceva di avere una cittò in un’isola nella quale appena possedeva la quinta parte” .(Libro sesto  “ Storia dell’isola dell’Elba”)
Le  intavolate trattative non vanno a buon fine . Leopoldo si defila a seguito dell’intervento delle corti di Spagna e di Francia che non vogliono gli inglesi pongano piede in un mare a loro soggetto ..
Scrive il Ninci che le  persuasive di Carlo III re di Spagna e di Luigi XIV re di Francia “non solo distolsero il granduca di Toscana dalla vendita di Portoferraio ma di più gli fecero rinascere in petto l’amore  e un vero interesse per questa città”. (idem come sopra)
Con motu proprio del 3 ottobre 1787 al fine di vantaggiare il commercio e richiamarvi bastimenti che navigano nel Mediterraneo riduce i diritti di ancoraggio   a piccole somme che nessun altro porto fa godere  di simili. Inoltre fissa  che i bastimenti di qualunque nazione partendo da Portoferraio  e ritornandovi entro lo spazio di quaranta giorni quando non avessero oltrepassato Civitavecchia e Genova  fossero esentati  da ogni spesa . Accompagna tali disposizioni  per naviganti ordinando  la fabbrica di un fanale da erigersi alla estremità del forte Stella luogo più opportuno per mostrare al via sicura ai naviganti che veleggiano nei mari settentrionali dell’Elba durante la notte.
MARCELLO   CAMICI

FOTO   1
(Portoferraio. Forte Stella. Torre del fanale)

FOTO   2
(Portoferraio. Forte Stella. Torre del fanale.  EPIGRAFE MARMOREA)

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