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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
“Avendo appreso dal quotidiano on-line www.elbapress.it della pubblicazione dell’articolo in oggetto del Sig. Adalberto Bertucci, coordinatore Elbano di Forza Italia, si ritiene opportuno precisare alcune questioni esclusivamente di natura tecnica tralasciando qualsiasi valutazione politica, ribadendo la bontà del percorso di riordino della materia della bonifica in Toscana ai sensi e per gli effetti della L.R.79/2012.
Preme evidenziare in primis che l’attività di bonifica nata per le esigenze di salubrità del territorio assume oggi, grazie alla L.R. 79/2012, la funzione della difesa del suolo. La L.R.79/2012 di riforma dei Consorzi di Bonifica assieme alla L.R. 80/2015, definiscono in maniera puntuale le competenze sul reticolo idrografico e di gestione individuato dalla Regione Toscana.
La manutenzione dei corsi d’acqua in gestione al Consorzio (D.C.R.T. n.57/2013 e successive) viene programmata annualmente nel Piano delle attività, approvato dalla Regione Toscana e viene svolta ciclicamente mediante lo sfalcio della vegetazione nella sezione defluente e nelle aree di pertinenza, garantendo così il regolare deflusso delle portate anche durante eventi di piena, tenuto conto anche del fatto che le attrezzature utilizzate per i lavori, consentono di “triturare” la vegetazione in modo che, anche se in caso di piena venisse trasportata dalla corrente, non creerebbe ostacolo al deflusso dell’acqua verso il mare. Risulta altresì evidente che il materiale grossolano (canne intere) rinvenuto sulle spiagge, dopo eventi meteorici di notevole entità, non sono imputabili alla manutenzione del Consorzio.
Il Piano delle attività segue le disposizioni impartite della L.R. 79/2012 e della D.G.R.T. 1315/2019 nella quale si rilevano anche le indicazioni per la compatibilità ambientale degli interventi.
Sul territorio elbano si eseguono interventi, su circa 100 km di corsi d’acqua e gli stessi sono finanziati con il tributo consortile attribuendo la spesa specifica alla UIO prevista nel Piano di Classifica per il riparto della contribuenza consortile.
Si ritiene inoltre opportuno precisare che l’ente in questi anni si è dotato di specifiche figure professionali al fine di migliorare i servizi offerti. Dal 2015 il Consorzio di Bonifica è impegnato nella partecipazione a diversi progetti europei, sia come ente capofila che come partner. Si ricordano, il progetto Life-Rewat, la sottoscrizione dei Contratti di Fiume ed i progetti Interreg Marittime Trig-Eau e Res-Eau (detombamento su un corso d’acqua a Campo nell’Elba e censimento dei tombamenti sull’isola); interventi importanti e innovativi che hanno comportato, a titolo di esempio, il riconoscimento Unesco per ecoidrologia in Val di Cornia.
Infine, dichiara il Presidente Francesco Filippi “il Consorzio è sempre disponibile per cittadini e istituzioni al fine di far conoscere le specifiche attività svolte nel comprensorio anche grazie al nuovo sito internet del Consorzio (www.cbtoscanacosta.it) con tutte le informazioni relative alle attività svolte e alla presentazione, a tutte le Amministrazioni comunali, dei lavori contenuti nel Piano delle Attività per condividere e ricevere eventuali segnalazioni sul reticolo di gestione”.
Consorzio 5 Toscana Costa