,

Elba Book Festival 2024: prende il via la decima edizione

Dal 16 al 19 luglio, 23 stand, grandi nomi. Il sindaco Corsini: "Valore aggiunto per l'Elba"

Da martedì 16 a venerdì 19 luglio, dopo il tramonto, nelle piazzette e lungo i vicoli di Rio nell’Elba, si svolgerà la decima edizione dell’Elba Book Festival. Scrittori, giornalisti, artisti e operatori culturali incontreranno la vivace distesa di editori che occuperà pacificamente Piazza del Popolo e Piazza Matteotti per circa una settimana. Quest’anno gli stand saranno ventitré, tra cui Mimesis, Bietti, Le Plurali, Edicola Ediciones, Exòrma e Red Star.

Il tema su cui sarà incentrata l’edizione 2024 è l’attenzione, come processo cognitivo da allenare affinché si impari a selezionare i tanti stimoli che arrivano in ogni momento, ma di più, a ignorarne altri, in una società congestionata da informazioni spesso opportunistiche e fuorvianti. A partire dalle riflessioni di Simone Weil in Attesa di Dio (1950), il direttore artistico dell’EBF Marco Belli riflette sul tema: «In una società in cui si viene sopraffatti da una moltitudine di informazioni, riuscire ancora a prestare attenzione può aiutare l’individuo a non vivere in un tempo sclerotizzato, troppo simile allo scroll di immagini dei social network». Ed effettivamente chiunque lavori in campo educativo sa quanta importanza rivesta la funzione attentiva nel processo di istruzione e quanta cura richieda l’ambiente di apprendimento e l’eliminazione, l’attenuazione o, nel grado più alto di consapevolezza, l’autocontrollo degli stimoli distraenti. Certo oggi l’influenza di sorgenti esterne è molto aumentata rispetto alle generazioni precedenti (basti pensare all’aumento dell’inquinamento sonoro nella nostra vita, inquinamento dato non solo dal semplice rumore di sottofondo, magari controllabile attraverso l’allenamento della cosiddetta attenzione selettiva, ma da tutta una serie di dispositivi e apparecchiature che riempiono a vario titolo la nostra vita quali tv, pc, dispositivi di riproduzione sonora, smartphones ecc.) e che ci coinvolgono quasi a rendere impossibile una condizione di assenza di stimolo o di quiete, vissuta ormai come anticamera della solitudine o dell’isolamento personale. Recenti studi sulla modificazione delle capacità attentive nella generazione dei nativi digitali, condotti soprattutto durante quel periodo di laboratorio coatto che si è rivelato essere la pandemia da Covid e la conseguente necessità di ricorso alla didattica a distanza, ci dicono di una perdita sensibile nella durata media dell’attenzione dei giovani e/o di una sua diversa qualità funzionale, con diminuzione di capacità di attenzione sostenuta e aumento, invece, dell’attenzione divisa, dunque di una sempre maggiore abilità nel saltare tra lavori diversi e di una minore capacità nell’approfondire il singolo compito. Tutto ciò pare aver avuto un suo corrispettivo anche in campo letterario: il post-modernismo, infatti, sembra esaltare la capacità di ibridare e toccare generi diversi, di aumentare le trame all’interno di un testo a scapito di uno sviluppo più classico e lineare, di privilegiare un impianto più ambiguo e concettuale rispetto ad uno più basato sul sentimento e sull’assertività di un messaggio da parte dell’autore. Ma “attenzione” non sarà solo questo: molteplici le sfumature in cui il tema sarà declinato, in quello che è ormai il ritrovo culturale dell’estate sul Tirreno. Tra cui consapevolezza. A riguardo, Marco Belli sottolinea come l’attenzione sia anche prendersi cura dell’altro contro ogni prevaricazione: «In una società in cui la fretta scandisce i tempi e si viene facilmente sopraffatti da una moltitudine di informazioni e immagini, la possibilità di riuscire ancora a prestare attenzione permette all’individuo di assicurarsi che un messaggio venga effettivamente ascoltato, letto, guardato. Prestare attenzione significa anche scegliere, interpretare, cogliere l’universale nel particolare, focalizzarsi su un significato non più privato, ma collettivo.». Per usare le parole di Weil, l’attenzione è «una vera arma bianca di difesa, in tutte le sue diverse forme».

Pone invece l’accento sulla continuità dell’evento, ormai giunto alla sua decima edizione, il sindaco di Rio Marco Corsini: «Credo che non sia superfluo in questa sede sottolineare come Elba Book Festival sia quest’anno giunto alla sua decima edizione. Al di là dei contenuti, certamente pregevoli, mi pare sommamente significativo, e motivo di orgoglio comunitario, il fatto di essere giunti al decimo anno del Festival della cultura e dell’editoria indipendente di Rio. Se Elba Book è oggi un appuntamento fisso divenuto vero e proprio must, e tappa obbligata per artisti ed editori da tutt’Italia, ciò si deve al forte impegno personale e alla grande professionalità degli organizzatori del Festival, a cui va tutta la mia stima, nonché alla grande partecipazione della comunità Riese, che, insieme con l’amministrazione comunale, sono riuscite, nell’epoca dell’effimero, a consolidare un evento di risonanza nazionale e protrarlo nel tempo per un decennio, che è un periodo veramente notevole e ragguardevole. D’altra parte, si tratta di una realtà che si rinnova costantemente proponendo di anno in anno contenuti nuovi che sono altrettanti spunti di riflessione. Come nel caso dell’edizione che verrà a breve inaugurata, incentrata sul tema dell’attenzione. Attenzione è un concetto di straordinaria importanza, che può declinarsi in molti modi diversi. Attenzione innanzitutto come considerazione e cura ma attenzione anche come nemico della distrazione. La distrazione è il virus che oggigiorno impedisce più di tutto di concentrarsi sulle cose che veramente contano nella nostra vita. Penso all’uso smodato dei dispositivi multimediali, alla preponderanza dell’immagine e dell’apparenza sulla sostanza, facili a coltivarsi per i distratti. Voglio dunque rappresentare la mia più sincera riconoscenza all’organizzazione dell’Elba Book Festival ed esprimere la mia più viva gioia per l’imminente apertura di questa decima edizione. L’EBF è un evento che accresce il valore dell’isola d’Elba e garantisce a un territorio come il nostro, che di eventi culturali ha estremamente bisogno, un occasione di fondamentale confronto intellettuale e umano.»

Oltre al supporto immancabile del Comune di Rio, la quattro giorni elbana è stata possibile grazie alla dedizione di Moby & Toremar (main sponsor), del Consorzio Comieco e dell’agenzia immobiliare Elba Real Estate.

L’inaugurazione avverrà Martedì 16 alle ore 18:30 con la cerimonia del Premio “Lorenzo Claris Appiani” per la migliore traduzione letteraria dal tedesco, giunto alla nona edizione e vinto da Daria Biagi, con I morti dell’isola di Djal e altre leggende di Anna Seghers (L’Orma, 2022). Alle 21:30, si passerà “Alla ricerca di un’attenzione collettiva”, un dibattito con Gianluca Costantini, artista e autore di graphic journalism, Laura Paracini, attivista di Ultima Generazione e il poeta e saggista Niccolò Nisivoccia, moderati dal giornalista Stefano Biolchini. Per festeggiare un decennio di tenace attivismo, tra calette incontaminate e colline boschive, Costantini ha concepito e donato all’associazione ideatrice un logo ad hoc, che raffigura una martora, il più grande mustelide nonché l’unico arrampicatore formidabile dell’arcipelago toscano, simbolo di chi, sebbene non in cima alla catena alimentare, con le proprie risorse e con spirito di osservazione per carpire limiti e potenzialità di un territorio, fa fronte alle diversità e sale sempre di più, cresce insieme al luogo sul quale si appoggia.

Mercoledì 17, alle 21:30, l’attenzione si sposterà invece sulla letteratura poliziesca con il dialogo tra gli scrittori Eleonora Carta e Carlo Lucarelli e Giovedì 18, alle 18:30, l’incontro tra Dylan Thomas e Luigi Berti che avvenne a Rio Marina, nel 1947, sarà al centro della tavola rotonda “L’attenzione dei poeti per Dylan Thomas”: l’antropologo Francesco Paolo Campione e i critici Tommaso Di Dio e Paolo Fabrizio Iacuzzi si confronteranno con Matteo Bianchi, direttore della rivista “Laboratori critici”. Al tramonto, in piazza Matteotti, si terrà un reading in versi proprio dalle ultime raccolte di Di Dio, Iacuzzi e Nisivoccia. Alle 21:30, Roberta Bergamaschi incalzerà la docente universitaria ed esperta di psicologia dell’apprendimento Daniela Lucangeli su “Tu mi stai a cuore: dall’I care di Don Milani ai nuovi paradigmi nello studio delle emozioni”.

Venerdì 19, alle 18:30, concluderà la manifestazione la cerimonia di conferimento del Premio Demetra, per sostenere e divulgare la letteratura ambientale indipendente. Alle 21:30, la “Cura dell’ambiente, benessere per le comunità”, infine, sarà il fulcro della quarta serata, con Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, l’editrice Ilaria Catastini e il saggista Padre Enzo Fortunato, introdotti dal giornalista Lucio Luca.

Parallelamente, nella Chiesa della Pietà, sarà allestita una mostra fotografica di Fabiana Cioni: “Verso l’angelo Pavone. Viaggio in Kurdistan con le figlie del Sole. Diario per immagini da Shengal e Lalish” è il lavoro artistico e di ricerca avviato da Cioni con la comunità Ezida e si pone in dialogo aperto con il festival, le persone in viaggio e la cittadinanza. Spiega il direttore organizzativo dell’evento Andrea Lunghi: «La vision di Elba Book risiede nella volontà di “fare luogo” rifiutando l’affermazione di un’identità o di una cultura che protegge i propri confini da influenze esterne, dall’altro da sé. Fare luogo significa fare spazio, portando il mondo di relazioni propositive su un’isola in mezzo al Tirreno. Il luogo è sia un dato fisico sia una strutturazione dell’interazione sociale, dei sentimenti tra le persone e delle loro voci per produrre un significato condiviso. Voci che spesso contrastano tra loro, ma che ne costruiscono il senso; da ciò scaturisce la nostra attenzione alle rotte migratorie, ospitando esposizioni immersive che favoriscano una contestualizzazione non strumentale delle ondate di migranti, specie nel Mediterraneo».

Ogni sera alle 18, infine, di fianco alla Chiesa dei Santi Giacomo e Quirico, aprirà il bookshop che sovrasta piazza del Popolo, e dalle 20, per tutto il centro storico, Maria Lodi e il Sistema Museale Arcipelago Toscano – Smart svilupperanno i laboratori Elbakids per i più piccoli. Alle 21, inoltre, sul palco principale ricorreranno i reading di Martina Evangelisti focalizzati sul tema dell’attenzione e tratti da volumi degli editori ospitati.

Importante novità: quest’anno il Festival vedrà anche la partecipazione del progetto radio-televisivo emiliano “Liberi Dentro – Eduradio&tv”. Costruire ponti tra chi vive in carcere e il mondo dell’editoria indipendente per aprire immaginari e mettere in connessione concretamente il dentro col fuori: è questo il filo conduttore che sottende la collaborazione di Elba Book con Eduradio, iniziata due anni fa con l’iniziativa “Il libro sospeso” che ha raccolto un considerevole numero di adesioni. «Un occasione, per chi si trova in carcere, di aprire una finestra sul mondo sensibile della letteratura, dei libri e delle idee e di chi li conosce e li racconta» dice la giornalista Antonella Cortese che insieme al videomaker e fotografo Francesco Pistilli curerà alcune delle interviste di approfondimento agli editori presenti.

Concludiamo con un augurio e un monito dello scrittore e accademico Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, già ospite della passata edizione del Festival, il quale quest’anno tiene a sottolineare come «La cultura non deve essere svilita a strumento di propaganda  ma deve motivare quella cittadinanza che in sua assenza non sarebbe esercitabile. E questo non ha a che fare con l’erudizione, con l’esercizio mnemonico delle nozioni, bensì con un modo di leggere il mondo e di poterlo giudicare. Nella nostra Costituzione, ad esempio, la cultura non risulta un mezzo di divertimento, di svago, ma di sovranità popolare e democratica per “coltivare l’umanità” di ciascuno che comincia dalla formazione scolastica e prosegue per tutta la vita».

Angela Anconetani Lioveri, Mauro Barbetti, Manuel Omar Triscari.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

E’ uscito in libreria il nuovo libro di Marcello Camici

Venti capitoli alla scoperta delle avanzate del fronte di attacco di terra delle fortezze

“Il Parco del Grande Mare”il libro di Beppe Tanelli

Verrà presentato il 10 gennaio a Fiesole. Prefazione di Fulco Patresi

Il numero di dicembre dello Scoglio è in edicola

L'ultima pubblicazione per il 2024 è in veste natalizia. Il sommario