
Sono finalmente iniziati i lavori del catamarano battente bandiera della Repubblica Ceca arenato da anni alla foce del fosso di Mola, nel Comune di Capoliveri, nel territorio del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e nella Zona speciale di Conservazione Elba orientale.
Si sta quindi per concludere una vicenda paradossale di un grande relitto arrugginito arenato in un’area protetta e che Legambiente ha più volte denunciato chiedendo – senza ottenere risposta – anche l’intervento della Repubblica Ceca in Italia.
Ora finalmente, dopo una lunga e defatigante procedura burocratica, il Comune di Capoliveri – che Legambiente ringrazia – è riuscito ad ottenere il via libera per la rimozione dello scandaloso e inquinante relitto.
Continuano invece gli a scarichi abusivi di rifiuti e l’intrusione non autorizzata di veicoli in un’area Be del Parco Nazionale.
Evidentemente se per un relitto alla fine si riesce a trovare una soluzione, per i vandali e i sudici, no.
Alessandro
Ho una piccola compagnia di salvataggio marittimo e ho anche cercato di essere incaricato della rimozione di questo relitto. Ma ho iniziato troppo tardi ad acquisire le autorizzazioni richieste solo circa 40 giorni fa.
L’utilizzo di un escavatore nella fase iniziale mi sorprende. A questo punto presumo che l’unico risultato possa essere un danno allo scafo di vari gradi di gravità.
Il relitto deve essere trasportato intatto attraverso il mare o smantellato sulla spiaggia secondo una sequenza di smantellamento prestabilita.
Per favore lasciami una nota nel caso in cui l’operazione corrente non vada a buon fine. Riprenderò quindi il mio lavoro per acquisire i permessi per rimuovere il relitto.
4 Luglio 2023 alle 21:06