
Il 24 e 25 giugno i migliori pescatori in apnea di Italia si sono riuniti a Santa Maria di Leuca, Puglia, per il Campionato Italiano Assoluto. L’ atleta elbano Francesco Diversi appartenente al Circolo Teseo Tesei, partito per la preparazione dei campi gara è andato subito incontro a vicissitudini che hanno ridotto il sopralluogo a soli quattro giorni, quando invece molti atleti si erano recati sul posto già da un mese. Diversi ci racconta che le condizioni del mare sono sempre state pessime: visibiltà di circa 10 mt e forti correnti perchè a Santa Maria si incontrano l’Adriatico e lo Ionio.
La prima giornata di gara di cinque ore è stata un disastro, i pochi spot segnati risultavano vuoti e con una sola preda Diversi aveva chiuso al 23° posto.
Durante la seconda giornata (tra pioggia e vento), l’unico modo per capovolgere il risultato era partire su una cernia bianca a 36 mt trovata in preparazione. E cosi è stato non con poche difficoltà, sia per la corrente e l’acqua torbida sia per il fatto che il pesce si posizionava in modo da rendere difficile l’estrazione. Dopo ben 8 tuffi Diversi è riuscito a portare in superficie la preda e dopo questo colpo, la gara si è messa in discesa. Poi, altre 3 prede e 3 specie a conclusione della seconda giornata Francesco diversi era 5° davanti al campione del mondo G. De Mola. I risultati del Campionato Italiano Assoluto, con Diversi alla fine, nono assoluto
confermano che nonostante l’età, l’atleta elbano è sempre tra i migliori pescatori in apnea. A laurearsi Campione di Italia il giovanissimo siciliano G. Gentilino con due splendide giornate costanti.
Francesco Diversi, soddisfatto della sua prestazione, ci tiene a ringraziare l’Azienda CressiSub, il team manager Antonino Piras, Nicola Riolo e Renzo Mazzarri per i consigli e la carica trasmessa e soprattutto il barcaiolo Stefano Konjedic.
Marcello Diversi
Quando correva in bicicletta Candido Velasco, Bisnonno di Simone, sul circuito delle Ghiaie a Portoferraio non ce ne era per nessuno. Candido e Uglietta facevano il vuoto. Queste storie me le raccontava mio padre Giovanni(Tormenta)che a volte correva anche lui assieme a suo cugino Giannino Damiani. Mio padre era più portato per le regate a remi. Perciò Simone è bisnipote d’arte. Tantissimi complimenti al campione d’Italia.
2 Luglio 2023 alle 22:15
Anna
Bella la cernia. Ma da viva era meglio. Perché non passiamo alla macchina fotografica?
Anna
30 Giugno 2023 alle 14:30