
Silvia Boano, ha aperto l’incontro che si è tenuto mercoledì pomeriggio alla Gran Guardia organizzato da Agedo in collaborazione con Mardilibri e la Pro loco, e con il patrocinio del comune di Portoferraio in occasione della giornata contro l’omolesbobitransfobia. Un momento di confronto e di dialogo per “ricordare e cercare di cambiare le cose” ha detto Silvia , genitore Agedo, l’associazione che riunisce i genitori di omosessuali e della comunità Lgbtqa+. Ed un contributo perché ognuno “possa essere quello che è” è arrivato anche da due delle donne che hanno presentato la nuova Amnesty International elbana. Responsabile sarà Marilena Sangalli, sorella di Cesare Sangalli, deceduto improvvisamente proprio un anni fa, elbano ed esponente di spicco di Amnesty International Puglia. La famiglia e gli amici hanno deciso di continuare la sua opera perché non andasse perduta la lotta che negli anni Cesare ha sempre portato avanti fino alla fine, perchè fossero garantiti i diritti di ogni persona. Le attiviste che fanno parte del neonato gruppo, intendono mettere a disposizione le proprie competenze ed esperienze per perseguire gli obiettivi della più grande organizzazione dei diritti umani , a cominciare proprio “dalla nostra Isola”. L’impegno di Amnesty e delle attiviste elbane è quello in primis di difendere il diritto dei diritti “quello di essere quello che siamo – ha sottolineato – grazie per l’invito ad essere qui oggi. Noi ci siamo e ci saremo. Siamo disponibili ad organizzare insieme tutte le iniziative che verranno fatte in questo senso”. Durante l’incontro Linda Del Buono ha presentato dati sulle vittime di omofobia. E l’associazione La tenda di Gionata ha portato la sua esperienza.