
Durante l’assemblea della Comunità del Parco di giovedì 27 ottobre, il sindaco Simone Barbi ha chiesto di procedere con uno studio tecnico di fattibilità per avere indicazioni sull’impatto che l’eradicazione di cinghiali e Mufloni, può avere sul territorio. Ancora una volta è il comune di Marciana a chiedere un cambio di passo nella gestione degli ungulati all’Elba. “Con la deliberazione della Regione Toscana di un’Elba “non vocata al cinghiale” e anche per la creazione di un centro di sosta e gestione degli animali abbattuti che è stato individuata nel comune di Campo nell’Elba, per cui mancano ancora alcune autorizzazioni ma che presto potrà essere realtà, Alcuni risultati per la risoluzione di questo problema si sono raggiunti – ha detto Barbi -. Questo consentirà di poter abbattere un maggior numero di animali che potranno essere collocati in una struttura adeguata”. Importante, secondo il sindaco di Marciana è tenere presente la questione mufloni, per cui attualmente non è previsto un piano di caccia, che “stanno creando gli stessi problemi dei cinghiali, almeno nel versante occidentale – ha aggiunto – e se non si interviene tempestivamente potrebbero interessare anche quello orientale dell’isola”. La richiesta del sindaco va nella direzione di incrementare gli abbattimenti per entrambi gli ungulati e lo studio di fattibilità sarebbe di aiuto per capire se si può procedere con l’eradicazione e quali costi e impatti avrebbe sul territorio, in modo da poter partire entro fine anno con delle azioni concrete che portino dei miglioramenti nella qualità della vita dei cittadini del versante occidentale che come ricorda il primo cittadino che oggi devono fare i conti con devastazioni di orti e giardini ma anche con incidenti. “ Per pianificare in maniera adeguata – ha terminato – però bisogna partire da uno studio tecnico delle ricadute”.