
Molte volte si è parlato del Palazzo Coppedè di Portoferraio. Molte volte passando ci si meraviglia di come riesca a resistere ancora, stoicamente in piedi, scalcinato e scorticato per evitare che frammenti d’intonaco pietre e mattoni cadano su persone e cose; Le finestre e le persiane che resistono sono pericolanti e sconnesse, tubi volanti di energia elettrica o portatori di servizi idrici invadono come una ragnatela la facciata posteriore, mentre al piano terra alcuni locali dalle porte scardinate sono pieni di rifiuti di ogni genere. Già le persiane pericolanti. Nella giornata del 25 ottobre due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Portoferraio, sono dovuti intervenire per togliere due persiane fatiscenti che pendevano dalla parete, rette solo da un gancio. Quelle persiane sarebbero cadute al primo colpo di vento più forte, mettendo a rischio persone e cose. Grazie a questo intervento, non succederà, ma il tetto? Crollato in parte, rischia lo sprofondamento, ma basta guardare quello che un tempo era un gioiello e che oggi (purtroppo) è la cartolina di chi sbarca dal traghetto, per capire che urge una soluzione definitiva.