
La Casa dell’agronomo di Pianosa riapre al pubblico. A conclusione del progetto di restauro, ripristino architettonico e allestimento museale dell’immobile, realizzato dopo la metà dell’800 e di grande interesse storico-artistico, il parco ha organizzato la cerimonia inaugurale con tanto di taglio del nastro per il 26 agosto. L’edificio sarà punto di accoglienza per le attività del Parco Nazionale e spazio espositivo dedicato ai temi della storia e della biodiversità agricola dell’isola, delle risorse naturalistiche presenti a terra, nonché dello straordinario ambiente che caratterizza l’area protetta a mare. “Questa nuova ristrutturazione dell’immobile più importante di Pianosa – spiega il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago, Giampiero Sammuri – si va ad aggiungere a quelle già effettuate a Villa Literno che ora ospita il centro visite del parco e la ex direzione del carcere dove è stato realizzato il museo della scienze geologiche ed archeologiche”. Tutte strutture che l’ente parco ha in concessione dal demanio. “Il recupero della casa dell’agronomo – continua Sammuri – è stato importante e difficile anche per salvaguardare l’origine della struttura ed è costato intorno ai 2 milioni di euro” finanziato per più della metà dal parco stesso con i proventi del ticket richiesto per l’isola piatta in tutti questi anni, per un totale di 1. 114.386 euro, il resto è stato possibile con un contributo ministeriale. “Gli introiti del ticket ci hanno permesso di cofinanziare questo restauro – precisa Sammuri – altrimenti il parco non avrebbe avuto i soldi necessari all’intervento . Ecco a cosa serve il ticket . E’ un piccolo contributo ma moltiplicato per tutte le persone che ogni anno visitano Pianosa ha permesso di avere la cifra necessaria per il recupero e la riapertura della struttura”.