
Undici specie ortive dell’Isola d’Elba erano a rischio estinzione, si tratta delle cipolle di Patresi, e la cipolla ciatta; il cavolo di Patresi, i fagioli del Miracolo Scritto e Non Scritto; i fagiolini Jolly Campesi; i pomodori a grappolo “d’Appiccà” tondo giallo, tondo rosso, allungato rosso, tondo rosso frutti grandi; tutti con ambito locale di produzione dell’Isola d’Elba. Grazie ad un progetto di recupero e caratterizzazione delle varietà locali a rischio di estinzione, finanziati dall’Ente Terre Regionali Toscane sono state recuperate e inserite per la prima volta nel circuito della conservazione grazie alla loro iscrizione nel repertori regionali della stessa legge. La Regione Toscana aveva attivato il progetto tramite una manifestazione di interesse del 2018 sul tema del recupero delle risorse genetiche locali, che portò ad una graduatoria dei progetti presentati, alla quale ha attinto Terre Regionali Toscane per finanziare gli stessi progetti (di durata triennale). Le undici varietà ortive sono pregiate varietà dell’Isola d’Elba, che dimostrano le diverse opportunità che l’isola offre al consumo. Il progetto hanno visto diffondersi un lavoro di ricerca e recupero con capofila il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e che in questo caso ha visto la consulenza e la supervisione scientifica fornita dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Inoltre anche l’Università di Firenze si è occupata dei progetti.
Rossana Galletti
Un grande lavoro, un patrimonio da conservare e tutelare gelosamente, ma tutto questo non sarebbe avvenuto se non con il lavoro gratuito del Prof. Agostino Stefani. Un grazie da tutti gli elbani.
23 Novembre 2021 alle 22:04
marina
ottimo laviro e bella notizia. ma dove si trovano e si possono acquistare in stagione ?
21 Novembre 2021 alle 19:25
Roberto
11 gioielli da salvare. Bravi
21 Novembre 2021 alle 9:48