Porto Azzurro

Riconsegnate le chiavi del Longone tennis club. Nuovo bando

Papi spiega i motivi della lite. Si va verso una gestione associata con Capoliveri

L’ultimo atto della controversia fra il comune di Porto Azzurro e gli affidatari dell’impianto del tennis del paese è finito a colpi di carte bollate.
Il Tribunale Amministrativo Regionale chiamato a decidere ha emesso una sentenza che ha disconosciuto le richieste degli affidatari condannandoli al pagamento di 2.000 euro per le spese del procedimento. Ma cosa era successo? A raccontarlo è il sindaco di Porto Azzurro Maurizio Papi.
Tutto nasce nel 2004 quando il comune affida ai vincitori di una gara, gli impianti del tennis e gli annessi al costo per gli affidatari di 100 euro mensili. Papi specifica che : “nel momento del mio insediamento, l’impianto era in condizioni disastrose, mi sono impegnato alla sistemazione spendendo 75.000 euro circa”. Tutto sistemato dai campi al self service insomma, – continua il sindaco di Porto Azzurro – “coloro che si erano aggiudicati il bando erano stati messi in condizioni di lavorare. Anzi alla loro richiesta, che non era possibile accettare, di fare accedere al self service anche gli esterni, il consiglio comunale per venire incontro alle loro istanze deliberando che i soci del circolo potevano usufruire anche della struttura della ristorazione, un modo – conclude Papi – di far lavorare tutti”. Il comune ha tardato i pagamenti della ristrutturazione, gli affidatari – a detta di Papi – hanno provveduto, (anche se non era di loro competenza in quanto i lavori li aveva ordinati il comune), “non hanno mai pagato le 100 euro di affitto”.
La lite è nata perché hanno chiesto il prolungamento della convenzione, ma il Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato decaduto il contratto. Il 18 di ottobre per volontà del sindaco, la giunta ha deliberato un nuovo bando, per un nuovo affidamento. “Noi – dice ancora il sindaco – li abbiamo richiamati per farli partecipare al nuovo bando, le condizioni però erano diverse, chiedevamo 500 euro al mese a questo punto, ci sono state riconsegnate le chiavi”.
Peccato continua Papi: “abbiamo un accordo di massima con il comune di Capoliveri, che non ha simili strutture, per una gestione associata del Tennis Club, se riusciamo a concludere e a me piacerebbe – dice ancora Papi – diventerebbe il circolo del tennis di Porto Azzurro e Capoliveri.
Questa storia racconta infine il sindaco “sta forse diventando una questione politica. io dico invece forse sta andando via l’intelligenza delle persone, le critiche devono essere corrette e devono essere fatte dopo avere preso le giuste informazioni, non devono e non possono essere mai gratuite”.

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